Diritto del lavoro: licenziamenti, TFR e retribuzioni

Indice

Ricevo in studio a Siracusa e seguo clienti da tutta Italia con consulenze in videochiamata, anche chi vive all’estero e parla italiano. Prenota una consulenza.

Di cosa mi occupo nel diritto del lavoro

Assisto soprattutto lavoratrici e lavoratori dipendenti in questioni come:

  • contratti e lettere di assunzione;
  • contestazioni disciplinari e sanzioni;
  • licenziamento: verifica della lettera, impugnazione e trattativa;
  • TFR, stipendi e straordinari non pagati, anche con il decreto ingiuntivo;
  • dimissioni per giusta causa e dimissioni da presentare nel modo corretto;
  • demansionamento e mobbing;
  • previdenza: contributi non versati, pensioni e prestazioni INPS come la NASpI.

Assisto anche datori di lavoro per contratti, contestazioni e chiusura del rapporto. Per i crediti di lavoro seguo, quando serve, anche la fase di recupero crediti.

Licenziamento: i termini da non perdere

Chi riceve un licenziamento che ritiene illegittimo deve impugnarlo per iscritto entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento o dei suoi motivi. L’impugnazione deve essere seguita, entro i successivi 180 giorni, dal deposito del ricorso in tribunale oppure dalla comunicazione al datore di lavoro della richiesta di conciliazione o di arbitrato. Se la conciliazione o l’arbitrato vengono rifiutati o si concludono senza accordo, il ricorso al giudice deve essere depositato entro ulteriori 60 giorni dal rifiuto o dal mancato accordo. I termini possono comportare la decadenza dall’impugnazione e devono essere verificati tempestivamente.

Come si svolge la prima consulenza

La consulenza dura 60 minuti. Esaminiamo insieme i documenti che hai (contratto, buste paga, lettera di licenziamento o contestazione, eventuali comunicazioni con l’azienda), ti spiego quali strade sono possibili, con i tempi prevedibili, e alla fine ti do il mio parere. Se poi vuoi affidarmi l’incarico, ricevi un preventivo scritto, di norma entro pochi giorni.

Puoi prenotarla in studio a Siracusa (200 €) oppure online in videochiamata da qualsiasi città (150 €). Prenotazione e pagamento avvengono online.

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Domande frequenti sul diritto del lavoro

Quando un licenziamento è illegittimo?

In generale quando manca una giusta causa o un giustificato motivo, quando è discriminatorio o ritorsivo, quando è stato comunicato solo a voce o senza rispettare la procedura prevista. Le conseguenze, cioè reintegrazione nel posto di lavoro o indennità economica, cambiano in base alla data di assunzione, alle dimensioni dell’azienda e al tipo di vizio.

Quante mensilità spettano per un licenziamento illegittimo?

Non esiste una cifra unica. Per chi è stato assunto dal 7 marzo 2015, con il contratto a tutele crescenti, il giudice fissa un’indennità tra un minimo e un massimo di mensilità previsti dalla legge, ridotti per le piccole imprese. Per chi è stato assunto prima vale in gran parte l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. La quantificazione si fa solo guardando il caso concreto.

Il datore di lavoro non paga il TFR: cosa posso fare?

Di solito si parte con una diffida scritta. Se il pagamento non arriva, si può chiedere al tribunale un decreto ingiuntivo sulla base delle buste paga e del contratto. Se il datore di lavoro è insolvente e ricorrono i presupposti previsti dalla legge, il lavoratore può chiedere al Fondo di garanzia INPS il pagamento del TFR e, entro i limiti e alle condizioni previste, delle ultime tre mensilità di retribuzione. Per queste ultime è necessario che i relativi crediti rientrino nel periodo protetto e nel massimale stabilito dalla legge.

Entro quanto tempo posso chiedere TFR e stipendi arretrati?

TFR e retribuzioni sono generalmente soggetti al termine di prescrizione di cinque anni, ma la decorrenza deve essere verificata in relazione al tipo di rapporto, al regime di tutela applicabile e agli eventuali atti interruttivi. Nei rapporti di lavoro privati non assistiti da un regime di stabilità reale, per molte pretese retributive il termine decorre dalla cessazione del rapporto; la valutazione può cambiare nel pubblico impiego e in altre situazioni. La diffida interrompe la prescrizione, ma non è sufficiente una comunicazione generica o una mera riserva.

Cosa sono le dimissioni per giusta causa?

Le dimissioni per giusta causa sono quelle rassegnate quando si verifica un fatto grave che non consente la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto, ad esempio un reiterato mancato pagamento delle retribuzioni o altri gravi inadempimenti. In caso di dimissioni per giusta causa non è dovuto il preavviso e, se ricorrono gli altri requisiti, può spettare la NASpI. La giusta causa deve essere valutata in concreto e il lavoratore deve conservare la documentazione relativa agli inadempimenti e al loro collegamento con le dimissioni.

Quando conviene rivolgersi a un avvocato del lavoro?

Appena si riceve una lettera di licenziamento o una contestazione disciplinare (per le giustificazioni ci sono di norma pochi giorni), prima di firmare dimissioni, conciliazioni o accordi di uscita, e quando i pagamenti non arrivano più con regolarità. Molti termini sono brevi: una consulenza tempestiva permette di valutare le scelte possibili prima che scadano.

Quanto costa una consulenza con un avvocato del lavoro?

La consulenza di 60 minuti costa 150 € online e 200 € in studio a Siracusa. Se dopo la consulenza vuoi affidarmi l’incarico, ricevi un preventivo scritto.

Avv. Carmela Napoli

Iscritta all’Albo degli Avvocati di Siracusa dal 2002 e abilitata al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione e alle giurisdizioni superiori dal 2016. Si occupa prevalentemente di diritto di famiglia, diritto civile e diritto del lavoro. Riceve in studio a Siracusa e in videochiamata.

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